Alan Turing

Fine teorico matematico (1912-1954) è considerato uno dei più grandi precursori dell’informatica moderna. Sviluppò un modello di calcolo – Macchina di Turing –  nel turingquale si formalizzava il concetto di algoritmo (o programma). Con essa dimostrò tra l’altro la irrisolvibilità di alcuni problemi (c.d. problema della calcolabilità), contrariamente a quanto affermato da illustri matematici contemporanei. In altri termini, non tutto è computabile, e quindi, non sempre è possibile costruire un programma che dia una risposta certa in termini logici.

Il governo britannico lo reclutò nel 1939 per guidare un gruppo di ricercatori  a Bleckley Park,  tra Cambridge e Oxford,  per decifrare il codice segreto tedesco Enigma utilizzato nel conflitto mondiale: una macchina che disponeva di un complesso meccanismo rotatorio che permetteva di cifrare e decifrare messaggi alle forze militari naziste. Il codice fu decriptato con il contributo determinante di una nuova macchina costruita dal gruppo, chiamata “Colossus” considerato il primo calcolatore elettronico programmabile del mondo. Può ben dirsi che la decriptazione dei messaggi nazisti accelerò la fine della guerra di almeno due anni.

Terminata la guerra Turing lavorò al disegno dell’ACM “Macchina di Computazione Automatica” ossia una macchina programmabile di utilizzo generale e, successivamente allo sviluppo del software del Mark I di Maxwell Newman genio informatico che ha contribuito a sviluppare la struttura modello dei moderni computer. Nel 1951 fu eletto membro della Royal Society.

Turing subì nei suoi ultimi anni una vergognosa ed ingiusta persecuzione per colpa dei pregiudizi che all’epoca sussistevano nei confronti dell’omosessualità, ritenuta illegale. Sottoposto ad un ignominioso processo, molto seguito dal pubblico, la sentenza gli diede l’opzione di andare in prigione o sottoporsi a trattamento farmacologico. Volle evitare il carcere, ma ad un anno di trattamento si suicidò col cianuro.

Nel 1966 l’Associazione americana di Informatica istituì il premio che porta il suo nome: il Premio Turing, considerato, nel mondo della computazione, l’equivalente del premio Nobel. 

Nel 2009, il primo ministro della Gran Bretagna, Gordon Brown, ha emesso un comunicato di scuse.  

Grazia postuma ad Alan Turing: la regina Elisabetta firma la “Grazia Reale Postuma”